|
IL VISCHIO
Il vischio è un tradizionale simbolo natalizio e nel linguaggio dei fiori ha un significato beneaugurante. Si usa per confezionare le ghirlandine da appendere alle pareti di casa, per garantire un anno di fortuna, un'usanza questa che è stata tramandata fino a noi dalle popolazioni celtiche. Le ghirlande sono inoltre il simbolo di vittoria e di eternità.
Il vischio è impiegato anche per fare il centrotavola, come decorazione per i portacandele e per decorare la casa.
UNA PIANTA VENUTA DAL CIELO
E' una pianta conosciuta da tanto tempo e le antiche popolazioni nordiche la credevano una pianta caduta dal cielo. Davano molta importanza al vischio e infatti lo consideravano il simbolo dell'eternità e dell'immortalità.
I druidi, la classe colta dei culti celtici, credevano che il vischio migliore e più sacro fosse quello che cresceva sui rovi. Seguivano particolari norme per raccoglierlo, infatti i rametti verdi-giallastri con le bacche bianche cenere venivano raccolti in un giorno particolare: il sesto giorno di una nuova lunazione. I sacerdoti lo raccoglievano dalle querce sacre, recidendolo con un prezioso falcetto d'oro.
Con il vischio così raccolto si preparavano pozioni capaci di guarire la sterilità e ogni altro male. La tradizione del vischio è stata facilmente adottata nella festa natalizia.
Il vischio è considerato un buon portafortuna anche dagli innamorati se si baciano sotto un ramoscello.
L'usanza di baciarsi sotto il vischio è relativa ai poteri magici di fecondità della pianta.
PROTEZIONE PER UN ANNO
Le corone preparate con il vischio venivano appese alle pareti di casa e sovrastava l'uscio di casa in modo da proteggere gli abitanti e ottenere l'armonia familiare.
COSA E' IL VISCHIO
Il nome botanico del vischio è Viscumalbum. E' un arbusto molto ramoso della famiglia delle Viscacee. Cresce sui rami di molti alberi, quali salici, pioppi, querce e conifere e non ha radici a terra.
E' una pianta emiparassita, questo significa che trae dalla pianta dove ha preso dimora la linfa grezza e compie autonomamente la fotosintesi.
Il vischio può superare il mezzo metro di diametro e ha la corteccia verde-giallognola, le foglie sono appaiate, carnose e coriacee. I fiori sono gialli, raggruppati in fascetti e il frutto è a bacca gelatinosa.
Le foglie e i giovani rami contengono saponine, colina e acetilcolina, e hanno numerose capacità medicamentose, come un'azione antispasmodica, ipotensiva, diuretica e antitumorale.
Con le bacche e le cortecce si preparava la pania per gli uccelli. La pania è una sostanza appiccicosa, ricavata appunto da bacche e foglie di vischio sbattute con acqua e olio. In passato veniva spalmata sui graticci di canne e ramoscelli collocati in luoghi di passaggio o di ritrovo degli uccelli, allo scopo di catturarli.
|
|
|